ristorante caracalè

La Corricella di sicuro è il borgo che maggiormente contribuisce a rendere unica e suggestiva Procida.

Questo è anche l’insediamento più antico dell’isola, sormontato dalla rocca della Terra Murata, ultimo baluardo di difesa contro le invasioni saracene e rifugio per i pescatori che al grido di “mamma li turchi!” scappavano sulla rocca in cerca di protezione.

Che il borgo sia particolarmente ameno lo si intuisce già dal suo nome antico, Caracalè, che in greco significa “luogo bello” come bello è il ristorante che deve il suo nome all’antico nome del luogo, Caracalè appunto.

Il ristorante è di quelli che ti aspetti in una posizione come questa: “sala” quasi unicamente allestita sul moletto con gli ultimi tavoli che hanno praticamente le gambe nell’acqua e un'offerta di prodotti che dipende esclusivamente da quel che i pescatori-abitanti del borghetto pescano quotidianamente con trasformazioni semplici ed essenziali.

In questo clima perfetto è possibile assaggiare: tartare di palamito, spaghetti canocchie e pachino, spaghetti cozze e carciofi, gnocchetto di patate con ragù di agnello, fritto di calamari con julienne di verdurine, coniglio alla procidana, sarago alla brace in crosta di sale, tortino di limone, babà, cassatina.

Ed è proprio qui, al Caracalè, che il "luogo bello" si arricchisce di bontà e fragranza del pesce isolano.