bar roma

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Da circa un secolo il Bar Roma costituisce il punto di ritrovo più frequentato di Procida, anche in virtù della sua splendida posizione, al centro della marina di "Sènt' Cò".

Dal dopoguerra agli anni cinquanta non era raro trovarvi, seduti a leggere il giornale, personalità del calibro del principe Junio Valerio Borghese e degli scrittori Alberto Moravia ed Elsa Morante.

Sedersi ai tavolini di questo locale è sempre stata un'ottima scusa per osservare la gente che passeggia per il porto.

Dagli anni settanta cominciò a funzionare anche come pasticceria per merito del nuovo proprietario di allora, Pasquale Mazziotti, inventore della famosa "Lingua di Bue" diventata rapidamente un dolce "cult" procidano.

La Lingua di Bue deve il suo nome alla particolare forma che richiama la lingua del bue, ma viene chiamata anche "Lingua di Suocera" forse per opera di qualche nuora o di qualche genero che non vedeva troppo di buon occhio il proprio parente acquisito.

La Lingua di Bue è un dolce che con la sua pasta sfoglia croccante esterna racchiude una deliziosa crema, più tipica se di limone, da leccarsi le dita.

Attualmente, sotto la nuova gestione dei cugini Ignazio e Michele, il locale è diventato uno dei punti di riferimento della pasticceria procidana e napoletana, e alla loro famosa "Lingua di Procida" è stato attribuito il riconoscimento DE.CO. (Denominazione Comunale).